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Zona doccia

La doccia si giudica
quando ci entri.

Larghezza reale, altezza del soffione, dove batte l’acqua quando apri l’anta. Sono cose che una scheda tecnica non racconta e che in showroom capisci in trenta secondi.

Doccia walk-in con parete in vetro e rivestimento effetto marmo montata nello showroom di Trani
Le scelte

Quattro decisioni, in quest’ordine

Prima il piatto

A filo pavimento se la quota sotto lo consente, ribassato se no. Questa decisione vincola tutto il resto, per cui va presa per prima e va presa sul posto, non a catalogo.

Poi il tipo di apertura

Walk-in senza anta, battente, scorrevole o a soffietto. In un bagno stretto un’anta battente da 70 cm può rendere inutilizzabile lo spazio davanti: si misura prima.

Il vetro

Trasparente allarga la stanza ma mostra tutto, compreso il calcare. Fumé e satinato nascondono di più. Il trattamento anticalcare non è un optional da depennare: è quello che decide quanto tempo passerai a pulirlo.

Infine la rubinetteria

Soffione a parete o a soffitto, doccetta separata, miscelatore esterno o a incasso. L’incasso è più pulito ma va deciso prima di chiudere i muri.

In showroom

Docce montate che puoi provare

Queste sono foto degli ambienti reali del nostro showroom, non rendering. Tocca una foto per vederla a schermo intero.

Le prime due e l’ultima sono scattate nel nostro showroom. Le altre sono ambientazioni dei produttori delle superfici.

Il piatto a filo pavimento: quando si può

È la richiesta più frequente ed è anche quella che più spesso si scontra con la realtà dell’edificio. Per posare un piatto a filo serve spazio sotto il pavimento in cui far correre lo scarico con la pendenza giusta.

Nelle case costruite dagli anni Ottanta in poi di solito c’è. Nei fabbricati più vecchi, e soprattutto ai piani terra su vespaio, spesso no. In quei casi le alternative sono un piatto ribassato di tre o quattro centimetri, che nell’uso quotidiano è quasi indistinguibile, oppure un intervento sul massetto che va valutato e quotato a parte.

Chi ti promette il filo pavimento senza aver guardato lo scarico ti sta vendendo un’idea, non una doccia.

Le misure che contano

  • Larghezza minima utile: sotto i 70 cm ci si muove male. 80 cm è il minimo comodo, 90 è la misura in cui si sta davvero bene.
  • Spazio davanti all’anta: serve almeno mezzo metro libero per uscire senza urtare il lavabo o il WC.
  • Altezza del soffione: circa 210–220 cm da terra. Più in alto disperde, più in basso costringe a piegarsi.
Preventivo personalizzato

Progettiamo la tua zona doccia

Cinque domande sul bagno che hai e su quello che vuoi, e ti prepariamo un preventivo su misura.

Sopralluogo, progetto e preventivo sono gratuiti e non impegnano a nulla.

Domande su box e piatti doccia

Quanto costa un box doccia?
Per un box di serie con vetro temperato da 6 mm si parte indicativamente da 350–600 €. Un walk-in con vetro da 8 mm e trattamento anticalcare sta fra 700 e 1.400 €. I box su misura, per nicchie fuori squadro o misure non standard, partono da lì e salgono in base alla complessità. Il piatto va contato a parte: da 150 € per un ceramico di serie a oltre 700 € per un effetto pietra su misura.
Meglio walk-in o con anta?
Il walk-in è più bello e più comodo da pulire, ma lascia passare più aria e qualche schizzo: in un bagno freddo o piccolo si sente. L’anta chiude meglio il calore. Se lo spazio è stretto, la scorrevole è quasi sempre la scelta giusta perché non ruba centimetri all’apertura.
Il piatto in resina si graffia?
I piatti in resina o pietra ricomposta sono resistenti all’uso normale, ma temono gli abrasivi. Se sai già che userai spugne dure e prodotti aggressivi, un piatto in ceramica smaltata è più a prova di distrazione.
Si può fare una doccia su misura?
Sì, ed è la soluzione naturale quando la nicchia non è a squadro o quando l’altezza è fuori standard. Il vetro si taglia sulle misure rilevate dopo la posa del rivestimento, non prima: è il motivo per cui il box arriva sempre a fine cantiere.
Serve il piatto antiscivolo?
Le superfici antiscivolo hanno senso soprattutto se in casa ci sono bambini o persone anziane. Va detto però che le finiture più antiscivolo sono anche quelle che trattengono più sporco: è un compromesso da fare consapevolmente, non una scelta ovvia.

Vieni a entrarci dentro.

Le docce in showroom sono montate: puoi aprire l’anta, vedere quanto spazio resta e capire se quella misura ti sta bene.