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Il legno cambia
come si sta in una stanza.
Non è solo estetica: attutisce i rumori, resta tiepido sotto i piedi e invecchia diventando più bello invece che più vecchio. È l’unico pavimento che si può rigenerare invece che sostituire.

Come si posa cambia tutto, più dell’essenza
Regolare a correre
Doghe parallele, sfalsate in modo casuale. È la posa più economica, la più veloce e quella con meno sfrido. Con doghe lunghe e larghe fa sembrare la stanza più lunga.
Spina di pesce
Le doghe si incontrano a novanta gradi formando una V. Classica, riconoscibile, adatta anche a stanze non enormi. Richiede più tempo di posa e circa il 15% di materiale in più.
Spina ungherese
Come la spina di pesce, ma con i listelli tagliati a 45 o 60 gradi così che formino una linea continua a punta. È la più elegante, la più costosa in posa e quella che dà più valore percepito.
Quadrotti e cassero
Moduli quadrati o pose a corsa regolare. Meno comuni oggi, ma in una casa d’epoca sono spesso l’unica scelta filologicamente sensata.
Prefinito o massello?
Nel novanta per cento delle case di oggi la risposta è prefinito, e non è un ripiego.
Il prefinito è fatto a strati: sopra c’è il legno nobile vero, di 2,5, 3,5 o 4 mm, sotto un supporto in multistrato o HDF. Questa struttura lo rende molto più stabile del massello davanti agli sbalzi di umidità, che in una casa vicino al mare non sono un dettaglio. E se lo strato nobile è da 3,5 o 4 mm, si può levigare e riverniciare almeno due volte nella sua vita.
Il massello è legno pieno per tutto lo spessore. Si può rigenerare più volte, ma lavora molto di più: vuole ambienti a umidità controllata e una posa incollata su fondo perfetto. Ha senso in restauri e in case dove il pavimento è un elemento di pregio.
Parquet e riscaldamento a pavimento
Si può fare, ed è molto diffuso. Servono tre cose: un prefinito dichiarato compatibile dal produttore, uno spessore contenuto — sopra i 14 mm il legno isola troppo — e una messa in esercizio graduale dell’impianto prima della posa. Le essenze più stabili sono il rovere e il teak; l’acero e il faggio si muovono di più.
E in bagno?
Il parquet in bagno si posa, a due condizioni: che il legno sia adatto e che non ci sia acqua stagnante. Fuori dalla zona doccia, con una buona finitura e un minimo di attenzione, dura benissimo. Dentro il piatto doccia, no: lì serve gres. Se ti piace l’idea ma non vuoi pensieri, un gres effetto legno di buona qualità in bagno è la scelta che consigliamo più spesso.
Quanti metri quadri di legno?
Cinque domande e ti diamo la fascia al metro quadro, con o senza posa.
La fascia è una stima di mercato basata sulle risposte, non un preventivo.
Domande sul parquet
Quanto costa il parquet al metro quadro?
Il parquet si graffia con il cane?
Ogni quanto va rifatto?
Si può posare sopra un pavimento esistente?
Meglio parquet o gres effetto legno?
Vedi anche
Il legno si sceglie coi piedi.
Vieni a camminarci sopra: la differenza fra spazzolato e liscio, fra oliato e verniciato, si sente in due passi.